L’aumento dei costi energetici è una delle preoccupazioni principali per le famiglie e le imprese in Italia. In un periodo di continue fluttuazioni dei prezzi dell’energia, la domanda è sempre la stessa: come ridurre la bolletta?
La risposta potrebbe essere più semplice di quanto pensi: le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)?
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è una comunità di persone, aziende e enti locali che si uniscono per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili. Questo tipo di progetto non solo favorisce la riduzione dei costi, ma rende le persone protagoniste dirette della transizione energetica, contribuendo a un futuro più sostenibile. Le CER rappresentano anche un modo per avvicinare le persone alla gestione diretta delle proprie risorse energetiche, favorendo una maggiore consapevolezza e partecipazione attiva nel cambiamento energetico.
Nel nostro Paese, le CER rappresentano una delle soluzioni più concrete per sfruttare al meglio le risorse locali e generare energia pulita a livello comunitario. In alcune zone d’Italia, le CER sono nate per sfruttare i potenziali solari ed eolici di piccole comunità, dove l’energia prodotta viene consumata e distribuita internamente, riducendo la dipendenza da reti centralizzate. Gli incentivi statali e le agevolazioni fiscali rendono questo modello sempre più conveniente, soprattutto per chi cerca di ridurre i costi energetici. Le CER sono supportate anche da normative che semplificano la realizzazione degli impianti e favoriscono l’autosufficienza energetica delle comunità.
Come funzionano le CER: un esempio pratico.
Per capire meglio come funziona una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), facciamo un esempio concreto.
Immagina un quartiere con 20 famiglie. Di queste, 6 hanno il tetto ideale per installare pannelli solari. Le altre 14 famiglie, pur non avendo il tetto adatto o lo spazio per l’installazione dei pannelli, decidono di entrare nel progetto, contribuendo alla spesa per la realizzazione dell’impianto. La spesa viene ripartita proporzionalmente tra i membri della comunità, a seconda della quota di partecipazione di ciascuno.
In pratica, anche chi non ha i pannelli sul proprio tetto beneficia dell’energia prodotta dai vicini. Ad esempio, la famiglia A ha pannelli solari che producono 10 kWh di energia in una determinata ora. L’energia prodotta da questa famiglia viene consumata principalmente dalle altre famiglie del quartiere, riducendo così la necessità di acquistare energia dalla rete esterna, che può essere molto più costosa.
I risparmi generati dal consumo diretto di questa energia condivisa sono distribuiti tra tutti i membri della CER, e ogni partecipante riceve una parte proporzionale di questi risparmi in base alla quota che ha contribuito al progetto. Non solo: ogni membro della CER riceve anche un incentivo economico dallo Stato per il valore dell’energia che è stata condivisa all’interno della comunità. Questo incentivo viene calcolato in base al volume di energia consumato e condiviso e ai costituenti finanziari del progetto.
Nel caso di questo quartiere, se l’energia prodotta dai pannelli solari copre una percentuale significativa del fabbisogno energetico delle famiglie, il prezzo dell’energia pagata per l’uso della rete esterna si riduce notevolmente, perché si riduce il ricorso all’energia importata, che è generalmente più costosa e derivante da fonti fossili. In più, le famiglie che non hanno i pannelli ma che hanno partecipato al progetto beneficiano comunque degli incentivi statali, ricevendo una parte degli sgravi economici destinati ai membri della CER.
In questo esempio, il quartiere si autoalimenta energeticamente, creando una rete di condivisione energetica tra i suoi membri, che si traduce in un risparmio collettivo sulle bollette. In questo modo, anche le famiglie che non possiedono i pannelli solari contribuiscono al progetto e godono dei benefici, senza necessità di dover sostenere da sole l’intero costo dell’installazione dei pannelli.
L’energia che viene prodotta e consumata localmente viene contabilizzata con strumenti digitali che permettono di monitorare costantemente i flussi di energia e gli incentivi economici distribuiti tra i membri. La comunità può anche decidere di integrare il sistema con altre fonti rinnovabili (come il biogas o l’energia geotermica) a seconda delle risorse disponibili, ottimizzando così ulteriormente l’efficienza e i risparmi. Inoltre, la comunità può decidere di vendere l’energia in eccesso che non viene consumata all’interno del quartiere, guadagnando così ulteriori benefici economici.
I vantaggi delle CER: risparmio economico e sostenibilità.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili offrono vantaggi tangibili sotto diversi punti di vista:
- Risparmio sui costi: il primo beneficio è sicuramente il ridotto costo della bolletta. Poiché l’energia prodotta all’interno della CER viene utilizzata immediatamente e condivisa, il prezzo dell’energia che si paga è nettamente inferiore a quello della rete nazionale.
- Incentivi economici: ogni kWh di energia condiviso all’interno della comunità genera incentivi dallo Stato, che vengono poi redistribuiti tra i partecipanti, proporzionalmente alla quota che ognuno ha investito.
- Maggiore autoconsumo: le CER favoriscono un autoconsumo energetico più efficiente, riducendo al minimo l’acquisto di energia dalla rete, soprattutto nelle ore di punta.
- Contributo alla sostenibilità: la produzione di energia rinnovabile riduce le emissioni di CO₂ e la dipendenza dalle fonti fossili, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici.
Cosa succede quando la produzione di energia rinnovabile non è sufficiente?
Naturalmente, l’energia solare e quella eolica non sono sempre disponibili in modo costante, specialmente durante periodi di scarsa produzione (giornate nuvolose, inverno). Quando ciò accade, la comunità energetica potrebbe non essere in grado di coprire interamente il fabbisogno energetico di tutte le famiglie. In questi casi, la produzione localedi energia non basta a soddisfare tutta la domanda. Le fonti rinnovabili come il sole e il vento dipendono da variabili naturali che, a volte, non riescono a garantire una produzione continua e sufficiente.
Cosa succede in questi casi? Anche se la CER riduce notevolmente i costi variabili, quando la produzione locale non è sufficiente, il mancato apporto energetico deve essere acquistato dalla rete. La rete elettrica nazionale entra quindi in gioco per compensare questa differenza, ma in questi casi, l’energia acquistata dalla rete può avere un prezzo decisamente più alto rispetto a quello condiviso all’interno della CER.
Questo è dovuto alla fluttuazione dei prezzi energetici sul mercato, che può essere influenzata dall’aumento della domanda o dal ricorso a fonti fossili, come il gas, per colmare i vuoti energetici. Di conseguenza, la bolletta potrebbe aumentare e il risparmio complessivo che la CER offre potrebbe risultare ridotto in questi periodi di scarsità.
È qui che entra in gioco una soluzione fondamentale: combinare una CER con un fornitore di energia 100% rinnovabile. Come funziona?
Quando la produzione di energia solare ed eolica non basta a coprire il fabbisogno, un fornitore green interviene per coprire la differenza, assicurando che l’energia acquistata provenga comunque da fonti rinnovabili. Questo non solo ottimizza la sostenibilità e la stabilità dei costi, ma evita che la bolletta cresca in modo esponenziale durante i periodi di scarsità di energia solare o eolica. La combinazione di una CER che produce energia localmente con un fornitore green che copre i picchi di consumo assicura che l’energia rimanga sempre conveniente e pulita, anche quando la produzione rinnovabile non basta.
Perché scegliere una CER e un fornitore come Reset Energia?
Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono uno degli strumenti più efficaci per ridurre la bolletta e contribuire alla transizione energetica. Combinando la produzione locale di energia rinnovabile con un fornitore di energia green, puoi sfruttare al meglio i benefici delle rinnovabili e ottenere un’energia pulita, economica e stabile.
Infatti, un fornitore green non solo ti offre l’opportunità di usufruire di energia solare ed eolica, ma garantisce che l’energia fornita provenga esclusivamente da fonti rinnovabili, riducendo così la tua dipendenza dalle fonti fossili. In questo modo, le emissioni di CO2 si riducono, contribuendo a un futuro più sostenibile e diminuendo l’impatto ambientale delle tue attività quotidiane. Inoltre, la combinazione di energia rinnovabile locale e fornitore green ti consente di avere una fornitura energetica stabile e prevedibile, evitando fluttuazioni impreviste dei costi che potrebbero gravare sulle tue finanze.
In un momento in cui la transizione energetica è fondamentale per contrastare il cambiamento climatico, scegliere una CER e un fornitore green significa non solo risparmiare, ma anche fare una scelta consapevole per l’ambiente e per le future generazioni.
Fonti:
- https://www.mase.gov.it/portale/cer-comunit%C3%A0-energetiche-rinnovabili
- https://www.gse.it/servizi-per-te/autoconsumo/gruppi-di-autoconsumatori-e-comunita-di-energia-rinnovabile/corrispettivi-e-tariffa
- https://www.confindustria.it/en/news/energy-the-gap-that-weighs-on-competitiveness-in-italy-the-highest-bills-in-europe/